ALIMENTA

COMMENTARIO TECNICO-GIURIDICO DELLA PRODUZIONE AGRO-ALIMENTARE

Anno XXVI n. 11/12 Novembre-Dicembre 2018 Mensile

CONGEDO

di Antonio Neri

Si conclude con questo numero il ciclo di vita di ALIMENTA iniziato nell’ormai lontano 1993. Mi congedo dai lettori con un senso di sorpresa come se il momento non fosse predestinato. E cara grazia che giunge senza il beneplacito di quel qualcuno che tutto può (almeno così si dice) altrimenti si sarebbe chiamato, secondo usanza, "coccodrillo". Che tuttavia non mi sarebbe dispiaciuto avendolo già preparato io stesso da pubblicare ex post ed ora inutilizzabile perché nessuno si sognerà (non ne avrà il motivo) di pubblicarlo mancando oltre tutto dell’ebdomadario che l’accoglierà.
Al contrario di quanto mi è toccato da queste colonne che portano il mio addolorato ricordo degli amici scomparsi.

Lascerò dunque, confidando nella buona grazia di chi mi ha letto per tanti anni, un pensiero che mi ha accompagnato nel corso della vita ispiratomi dal detto "bastone e carota". Al quale però do un senso particolare che non è quello ispirato alle bestie da soma: premio per l’obbedienza e amaro per la disobbedienza al comando. No tutt’altra interpreta-zione che penso valida per tutti noi umani: il bastone che regge la carota fissata sul basto tesa bene in vista al somaro ha la funzione di invogliarlo a raggiungerla: ruota il carro e porta il carico a destinazione. Così ingannato sarà distratto dalla fatica.

Così siamo noi (o quelli fra noi) che sentito uno scopo come una ragione di vita vi si doneranno e si danneranno per raggiunge la carota finché sopraggiunto lo sfinimento morale e fisico si guarderanno intorno chi pago dello sforzo compiuto chi felice per la meta raggiunta ma tutti in preda al triste sentimento del fine corsa.

Il non omnis moriar oraziano (assurto a motto di consapevole sentimento della fanteria italiana) si riferiva all’immortalità della sua poesia. Ma il mio desiderio è più terra terra bastandomi il pensiero fugace degli amici e il lampo di chi incrociò con la mia la sua spada nello scontro polemico (che lo vide sempre battuto).

Grazie a tutti

E ancora

- NUOVE PROBLEMATICHE DEL SETTORE ALIMENTARE: PROPOSTE DI RIFORMA DEL SISTEMA SANZIONATORIO PENALE. (*) Antonio Lazzàro - Presidente aggiunto on. della Corte di Cassazione 1. La legislazione alimentare fra norme europee e statuali. Il quadro normativo di riferimento. Norme codicistiche e legislazione speciale. 1.a. Diritto alimentare; 1.b. la legislazione europea: efficacia diretta; 1.c. efficacia diretta e diritto derivato; 1.d. norme codicistiche; 1.e. la legislazione speciale: la legge n. 283 del 30 aprile 1962. 2. I criteri sanzionatori: sanzioni penali e sanzioni amministrative. 3. Applicazione delle sanzioni: principio di specialità. Concorso formale e materiale. 4. Le proposte di modifica: commissione Caselli e disegni di legge. 4.a la commissione per l'elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare. 4.b. il disegno di legge n. 1324 bis. 5. Le modifiche al decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001.

VALLE PADANA "ISOLA BIANCA" DESOLATA DAL FLAGELLO AFLATOSSINA. La stalla presidio del territorio senza più assistenza scientifica, protezione mediatica, tutela giuridica - Antonio Neri - Istituto Bromatologico Italiano. L'intenzione di questo breve lavoro è quella di richiamare alle cronache il dramma degli allevatori produttori di latte che ancora resistono a presidio della Valle Padana che un tempo, ormai dimenticato,era chiamata "isola bianca". Il territorio compreso entro il bacino idrografico del fiume PO che comprende parti delle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia Giulia.Coltivazioni tipiche il grano e il mais componenti la razione forte dell'alimentazione delle vaccine lattifere che, insieme ai suini, sono il patrimonio degli allevamenti intensivi preminente parte dell'economia del territorio. La caratteristica conformazione "a conca" della Pianura Padana provoca il ristagno d'aria in tutte le stagioni invernali come in quelle estive con effetti diversi. Fra quelli di nostro interesse temperature superiori e piovosità inferiori alla media. Causa prima di contaminazione da Aflatossine sulla quale, come sulla loro nocività, non ci tratteremo ben consci di rivolgerci ad un pubblico di lettori che conoscono bene la problematica. E così poter riservare spazio ai punti focali del presente lavoro che sono, come titolato, l'assistenza scientifica, la protezione mediatica e la tutela giuridica degli allevatori produttori latte. Reprobi ritenuti unici responsabili della contaminazione del latte da essi conferito all'industria sia per il consumo diretto che per le lavorazioni casearie. Come dimostrano i procedimenti penali pendenti a loro carico da oltre un lustro presso le Procure territorialmente competenti.

GIURISPRUDENZA

- Cass. Pen. Sez. III Sent. n. 4581/18, ud. 19/10/17; Pres. Savani; Rel. Gai; Ric. Cherubina - Specialità casearia da cagliata inquinata da Aflatossina M1. Procedure di autocontrollo inadeguate. Reato di cui art. 5 lett. d) L. 283/02. Sussistenza.

- Cass. Pen. Sez. III Sent. n. 4582/18, ud. 04.10.17, Pres. Ramacci; Rel. Ciriello; Ric. Ghibaudi et al. - Mais contaminato da aflatossina. Destinazione materia prima omessa sui documenti di trasporto. Sequestro. Ricorso per Cassazione ammesso solo per violazione di legge (errore "in indicando" o "in procedendo"). Ricorso inammissibile.